il panorama "clubbing" in questi ultimi anni sta vivendo il periodo peggiore che si sia mai riscontrato a causa di molti fattori che hanno letteralmente inclinato l'entusiasmo e tutto quel movimento capace di far "migrare" molti giovani da una discoteca all'altra. La cosiddetta "crisi" ha falciato differenti locali..anche quelli più storici
che nei periodi di maggior splendore,
furono meta di nume
rosi "clubber" attratti dai variopinti set artistici che li portava a rimbalzare in più città anche nel corso di una notte. Paradossalmente a quanto descritto,
oggi si è riscontrato un notevole aumento di serate organizzate da nuovi addetti ai lavori,
nella maggior parte "improvvisati",
mossi dall' apparente semplicità di promuovere eventi attraverso i social. Con l'assillante comunicazione di serate mediocri o addirittura "trash",
è scattato il fenomeno di coinvolgere i clienti stessi
a "raccattare gente" spesso strumentalizzandoli e/o incentivandoli in riferimento al consumo generato in serata dai rispettivi flussi di persone portate. Si è inevitabilmente trasmettesso il concetto del lucro e tutte quelle dinamiche di lavoro che fino a quel momento,
erano argomenti INVISIBILI agli occhi della clientela,ma anche di molti promoter non abituati a muoversi con quelle linee guida. Nella convinzione di amplificare la diffusiva dell'annuncio rendendo sempre più "numeroso" l'invito dei partecipanti trasformando appunto chiunque in P.R.,
a causa dell'effetto spammer,
un po' per i contenuti mediocri
e un po' per la smania di protagonismo/esibizionismo
che inebriava tutti i protagonisti dello scenario,
il margine di ascolto si è abbassato sempre di più
e le abitudini della mòvida sono cambiate favorendo una sorta di
RITORNO ALLA SEMPLICITA'. Figlia di questo "disinteresse" e "ritorno alla semplicità", nasce:
situazione spartana improvvisata da compagnie di amici a cui piace ritrovarsi per trascorrere una notte in tenda ascoltando storie
e immergendosi nella misticità
che relaziona musica & natura.