26/03/2025
IL CAVALLINO AZZURRO CHIUDE
Dopo anni di impegno, sacrifici e passione, mi trovo costretto a chiudere. Non per scelta mia, non perché l’attività non funzionasse, ma perché le decisioni prese hanno portato a questa conseguenza.
Si è parlato tanto di nuove concessioni, di sviluppo, di opportunità. Ma la realtà è diversa: più che nuove concessioni, è stato un semplice rimpasto che ha lasciato fuori solo alcuni. Guarda caso, l’unico a chiudere è proprio Il Cavallino Azzurro.
Per evitare ogni dubbio sul futuro, voglio chiarire una cosa: non parteciperò nemmeno al bando per il 2025. Sapete perché? Perché tra i criteri di valutazione c’è un aspetto che penalizza chi, come me, ha perso la concessione: chi l’ha avuta nell’anno precedente riceverà un punteggio maggiore rispetto a chi ne è stato escluso. Un sistema che, di fatto, favorisce la continuità piuttosto che l’opportunità di rientrare in gioco.
Le promesse di sviluppo e la realtà dei fatti
A leggere le dichiarazioni di qualche anno fa, sembrava che Torino di Sangro stesse andando verso un turismo più aperto e dinamico. Nel 2020 (o l’anno esatto dell’articolo), il Comune annunciava con entusiasmo l’apertura di 18 nuove concessioni balneari, parlando di crescita, innovazione e opportunità per il territorio.
Oggi, però, la realtà racconta una storia diversa. Non c’è stato un vero ampliamento, ma una semplice redistribuzione che ha lasciato fuori alcuni operatori, tra cui Il Cavallino Azzurro. Più che incentivare il turismo, queste scelte hanno penalizzato chi già lavorava nel settore, restringendo di fatto le possibilità per chi voleva continuare a investire sul territorio.
Se davvero l’obiettivo era quello di potenziare l’offerta turistica, perché oggi ci ritroviamo con meno attività invece che con più servizi e nuove opportunità? Una domanda che merita una risposta.
Ma il punto è un altro. Questo non è turismo.
Il turismo non è semplicemente gestire concessioni tra chi è già dentro. Turismo significa secondo me creare nuove attività, nuove attrazioni, nuove opportunità per sfruttare la costa in modo diverso, innovativo, sostenibile. Turismo significa dare la possibilità a chi ha idee e passione di mettersi in gioco, di portare qualcosa di nuovo, di migliorare l’offerta per residenti e visitatori.
Quello che vediamo oggi non è crescita, ma una gestione che sembra premiare la continuità invece del rinnovamento.
A voi, clienti, amici, sostenitori, il mio più grande grazie. Perché se Il Cavallino Azzurro è stato un punto di riferimento, lo devo solo a voi. Porterò con me il ricordo di tutto quello che abbiamo costruito insieme.
Chi oggi ha ottenuto ciò che voleva sarà soddisfatto, ma io non ho nulla da rimproverarmi. E questo, alla fine, vale più di qualsiasi concessione.
Chiudo, ma almeno mi porto via il sole e il mare nei ricordi… quelli, per ora, non servono in concessione!😂😂😂😂
❤️❤️❤️ Grazie di tutto ❤️❤️❤️
Orazio e Bice