Once Room 21 Speakeasy

Once Room 21 Speakeasy Cocktail bar in puro stile "speakeasy" anni '20/'30, epoca del Proibizionismo americano, dove sorseg
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Data inaugurazione: 12 Luglio 2017

Presente sulla Guida "Bar d'Italia 2020" di Gambero Rosso nella sezione Cocktail Bar Calabria

Cocktail, drink, distillati, vini, birre, amari
Aperitivi
Appetizer, taglieri, specialità gastronomiche
Live Music e Dj Set
Degustazioni

Pietro Mungo – owner
Flavio Sportelli – director
Marco Megna – barmanager
Giorgia Intrieri – social media manager, event manager e PR

𝚁𝙾𝙾𝙼 𝟸𝟷 𝚂𝙿𝙴𝙰𝙺𝙴𝙰𝚂𝚈 𝟹𝟾°𝟺𝟷’𝟸𝟸” 𝙽  𝟷𝟼°𝟹𝟸’𝟻𝟷” 𝙴 👣👣👣  Il nostro 𝐒𝐩𝐞𝐚𝐤𝐞𝐚𝐬𝐲 ha aperto i battenti il 𝟏𝟐 𝐋𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟕 nel cuore...
03/05/2021

𝚁𝙾𝙾𝙼 𝟸𝟷 𝚂𝙿𝙴𝙰𝙺𝙴𝙰𝚂𝚈
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Il nostro 𝐒𝐩𝐞𝐚𝐤𝐞𝐚𝐬𝐲 ha aperto i battenti il 𝟏𝟐 𝐋𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟕 nel cuore di 𝐒𝐨𝐯𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨, la perla dello Jonio calabrese. Un 𝐂𝐨𝐜𝐤𝐭𝐚𝐢𝐥 𝐁𝐚𝐫 dall’atmosfera 𝐯𝐢𝐧𝐭𝐚𝐠𝐞 e dall’arredamento 𝐫𝐞𝐭𝐫𝐨̀ curato in ogni minimo particolare per regalare un tuffo nel passato negli anni ‘20/’30, all’epoca del 𝐏𝐫𝐨𝐢𝐛𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 americano.
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La 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ nella selezione delle nostre proposte 𝐝𝐫𝐢𝐧𝐤 🍹🍸🥃 e 𝐟𝐨𝐨𝐝 🥓🧀🥪 è stata da sempre la nostra caratteristica e ci ha permesso di ottenere riconoscimenti importanti come l'essere inseriti nella 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐠𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 "𝐁𝐚𝐫 𝐝'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟎" di Gambero Rosso tra i 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐂𝐨𝐜𝐤𝐭𝐚𝐢𝐥 𝐁𝐚𝐫 𝐢𝐧 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚!⠀
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La 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 🎶 è stata protagonista della nostra storia. Sul nostro palco si sono esibiti musicisti noti nel panorama musicale italiano ed internazionale, ma anche artisti emergenti e Dj per numerosissime serate di 𝐥𝐢𝐯𝐞 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜 e 𝐃𝐣 𝐒𝐞𝐭 non solo 𝐣𝐚𝐳𝐳.
😎

🙏🏼 𝑮𝑹𝑨𝒁𝑰𝑬 🙏🏼 a chi ha trascorso con noi questi anni intensi supportandoci sempre con entusiasmo e riconoscendo la 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, l’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 e la 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ del nostro staff!
🖤

Il nostro sogno per ora si ferma qui ✋🏼 ma il Room 21 continuerà la sua attività con una nuova gestione a cui facciamo il nostro in bocca al lupo!
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15/01/2021

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‼️   ‼️ ⠀⠀📌 Il Room 21 Speakeasy APRE venerdì 15 Gennaio 2021 aderendo al movimento   per dimostrare che si può stare se...
11/01/2021

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📌 Il Room 21 Speakeasy APRE venerdì 15 Gennaio 2021 aderendo al movimento per dimostrare che si può stare seduti a consumare nei locali in sicurezza rispettando e facendo rispettare tutte le regole anti-Covid (mascherine, distanziamento, gel...) senza dover tenere ancora chiuse le attività!!! ⠀

📢 Noi apriamo!!! 💪🏼 ⠀



Dopo un viaggio nella storia del   americano ed uno   virtuale attraverso i migliori   nel mondo ed in Italia, torniamo ...
13/12/2020

Dopo un viaggio nella storia del americano ed uno virtuale attraverso i migliori nel mondo ed in Italia, torniamo qui da dove siamo partiti, in Calabria, nel cuore di Soverato:

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A presto…
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Foto 📸: LUCE Photo

Oggi terminiamo il nostro “Speakeasy Tour” citando altri secret bar italiani.  J.Roger di Luca Tesser (Parma): tavoli e ...
11/12/2020

Oggi terminiamo il nostro “Speakeasy Tour” citando altri secret bar italiani.

J.Roger di Luca Tesser (Parma): tavoli e poltrone di diversi stili, in sottofondo musica jazz e blues ed una lista dei cocktail ricercata dalla qualità elevatissima, creata esclusivamente con alcolici degli anni ’20. Assolutamente vietato uscire dal locale con i bicchieri; per aver accesso al locale occorre sedersi: finiti i posti a sedere, il locale si considera al completo; non si fa nulla che non sia sul menù, chi non si comporta in modo adeguato verrà allontanato immediatamente; all’esterno tenere il tono di voce basso.

Club Derrière (Roma): un intrigo di passaggi segreti collega l’Osteria delle Coppelle a questo secret bar in cui si accede solo con la parola d’ordine. Si apre l’anta di un armadio e dall’altro lato una selezione alcolica di 12 drink ricercatissimi.

Le Vie Dei Briganti (Bologna): un secret club, a cui si accede tramite una porta nascosta, con vista sul canale, situato in un vero e proprio sotterraneo. Cocktail divini e musica live. Al piano terra una cucina aperta tutto il giorno che sforna piatti della tradizione bolognese e calabro-lucana in un ambiente più moderno.

Speakeasy Bari (Bari): per entrarci bisogna procurarsi il numero di uno dei due gestori. Ambientazioni anni ‘20 e cocktail da sorseggiare per un viaggio indietro nel tempo.

Locksmith Secret Bar (Genova): secret bar senza insegna, ma la porta è aperta. Basta avere l’intuizione di spingerla. L’atmosfera non è propriamente anni ’30, né elegante, si passa attraverso un corridoio con le sedie appese alle pareti. Cocktail di qualità, a base di rum, whisky e gin.

BackDoor43 (Milano): 4 metri quadrati, il locale più piccolo del mondo. Mobili in legno, luce soffusa e tre sgabelli al bancone. I cocktail si possono acquistare anche takeaway. Chi prenota riceve la chiave che apre la porta.

The Barber Shop Speakeasy (Roma): arriccia baffi, sedie girevoli e forbici di giorno. Shaker, distillati e musica live di sera. Il locale ha due volti e la notte si trasforma nel tempio delle perdizioni alcoliche.



Continuiamo il nostro viaggio tra i secret bar d’Italia.  The Mad Dog Social Club (Torino): uno speakeasy con prodotti t...
09/12/2020

Continuiamo il nostro viaggio tra i secret bar d’Italia.

The Mad Dog Social Club (Torino): uno speakeasy con prodotti tipici del capoluogo piemontese. Ogni drink è spillato direttamente dalle botti o dalle tipiche giare di vetro per far rivivere l’esperienza delle “Vermuterie” del passato. Ambiente industriale con mattoni a vista. Nessun segno di riconoscimento esterno, tranne il nome su un campanello di un anonimo palazzo.

Cotton Club (Modena): circolo privato a cui si accede tramite tessera. Tavoli piccoli, luce soffusa delle candele, divani in pelle e ottimi cocktail che rendono l’atmosfera ricercata e unica. Concerti live, spettacoli teatrali e letture a tema accompagnate da taglieri di salumi e formaggi.

White Rabbit (Milano): secret speakeasy nascosto dietro una vetrina, se la luce è accesa si può entrare suonando il campanello e pronunciando la parola d'ordine. Si attraversa un armadio e si sbuca nella tana del bianconiglio in cui il personale indossa una maschera da coniglio. Riviste, quadri e arredi del periodo del Proibizionismo ed una saletta sotterranea che riproduce una bisca clandestina. Oltre ai classici drink, una “criminal list” con i signature cocktail che hanno il nome di criminali italo-americani.

Spirito (Roma): location suggestiva che richiama lo stile newyorkese dell’era del proibizionismo. La raffinata selezione di luxury spirits è custodita dietro ad una cella frigorifera di una panineria gourmet.

Emporio 1920 (Bologna): cocktail bar dall’anima swing e dall’arredamento retrò, ma con uno sguardo al futuro. 300 etichette per dare libero sfogo alla creatività dei barman che esplorano nuovi ingredienti e tecniche sperimentali. “Chi beve qui, si trova indietro nel tempo, ma avanti con la mente”.

The Race Club Roma Speakeasy (Roma): l’entrata è mascherata come un’officina meccanica, nessuna parola d’ordine, per accedervi bisogna iscriversi al club acquistando una tessera. Il bar, il cui arredamento ricorda i salotti letterari parigini con elementi di stile industriale, si trova nel piano sottostante.



In Italia sono numerosi i cocktail bar nascosti in cui si servono drink storici, ma anche originali e di altissima quali...
07/12/2020

In Italia sono numerosi i cocktail bar nascosti in cui si servono drink storici, ma anche originali e di altissima qualità.

The Jerry Thomas Project Rome (Roma): capostipite dello stile speakeasy italiano, dedicato a colui che per primo scrisse un libro sulla miscelazione. Per accedervi ci vuole una parola d’ordine e rigidissime regole di prenotazione. All’interno atmosfera anni ‘20 e cocktail miscelati dai fondatori che sono tra i migliori bartender d’Europa.

1930 Cocktail Bar (Milano): al venticinquesimo posto della classifica The World's 50 Best Bars, un locale con arredamento d’altri tempi e drink list con nomi e ingredienti bizzarri. Sgabelli di velluto e musica jazz che riportano agli anni ‘30. Per accedervi occorre una parola d’ordine, rivelata solo agli avventori “degni”.

Rasputin (Firenze): ex ritrovo per i militanti di Lotta Continua negli anni ’70, oggi il locale (uno scantinato segreto accessibile suonando un non ben localizzato campanello di ottone) ha preso le forme di uno speakeasy dall’architettura vittoriana tra velluti, arredi in legno e tessuti ed uno stile di miscelazione da tardo ‘800.

L'Antiquario Napoli (Napoli): uno speakeasy per i veri appassionati della coppetta ghiacciata e della mixology, tra divani in velluto rosso, pianoforte, tavoli bassi, carta da parati, bicchieri in vetro intagliato, luci soffuse ed un lungo bancone. Vino e birra «proibiti», sono concessi solo cocktail. L’indirizzo non è segreto, ma il portone in legno è sempre chiuso e senza insegna.

Malkovich (Genova): raggiungibile solo tramite parola d’ordine che si ottiene rispondendo ad una domanda dopo la telefonata di prenotazione, un cocktail bar nei sotterranei di una hamburgeria in cui si bevono drink classici e versioni creative con riferimenti cinematografici.

Dandelion ∆ Cocktail Bar (Milano): 3 sale luminose ed un bancone minimal lontano dall’atmosfera anni ’20. Per accedervi un rebus, una parola chiave, un codice alfanumerico e l’indirizzo svelato alla fine, solo per 100 fortunati.



Oggi è il ℝ𝔼ℙ𝔼𝔸𝕃 𝔻𝔸𝕐, lanciato da Dale DeGroff, «the king of cocktails», fondatore del MOTAC “Museum Of The American Coc...
05/12/2020

Oggi è il ℝ𝔼ℙ𝔼𝔸𝕃 𝔻𝔸𝕐, lanciato da Dale DeGroff, «the king of cocktails», fondatore del MOTAC “Museum Of The American Cocktail” Southern Food & Beverage Museum di New Orleans, per celebrare l’anniversario dell’abrogazione delle norme che nel 1920 introdussero negli Stati Uniti i “dark times”: vietato produrre, commerciare e consumare qualsiasi tipo di alcol. Salvo che non lo prescrivesse il medico.

Alle 17:27 🕠 (ora di New York) del 5 Dicembre 1933 passò il XXI emendamento della Costituzione che abolì il XVIII: era la 𝔽𝕀ℕ𝔼 𝔻𝔼𝕃 ℙℝ𝕆𝕀𝔹𝕀ℤ𝕀𝕆ℕ𝕀𝕊𝕄𝕆!

Celebrate Repeal Day! Celebrate the End of Prohibition! Celebrate the Freedom!
🎂🍾✌🏼🥂😉



Se durante i tredici anni del proibizionismo la qualità di quello che finiva nel bicchiere non era eccelsa, ora è esatta...
02/12/2020

Se durante i tredici anni del proibizionismo la qualità di quello che finiva nel bicchiere non era eccelsa, ora è esattamente l’opposto: negli speakeasy moderni , disseminati in tutto il mondo, i barman esprimono ai massimi livelli l’arte della miscelazione.

Cahoots London (Londra): nel cuore di Soho, unico indizio per raggiungere questo speakeasy, ricavato negli ambienti di una stazione abbandonata della metro, è il cartello “To the trains”.

Paradiso (Barcellona): uno dei migliori cocktail bar al mondo, il diciannovesimo secondo la classifica The World's 50 Best Bars. Locale dalla doppia identità, pastrami bar di giorno e speakeasy di notte. Dietro al bancone, che si raggiunge dopo aver attraversato la finta porta frigorifero, c’è il bartender italiano Giacomo Giannotti, vincitore del premio Best barman of Spain 2017.

The Butcher (Amsterdam): lungo la celebre via Albert Cuypstraat, nel quartiere De Pijp, si trova un “Burger Bar” con in vetrina un finto manzo appeso a testa in giù a grandezza naturale. In apparenza il locale è un punto di ritrovo per un hamburger veloce, ma non solo, all’interno si cela uno speakeasy che serve ottimi drink!

Die Rote Bar (Francoforte): ai bordi del Main, un bar nascosto e privato, atmosfera anni ’20, a cui si accede solo suonando il campanello.

The Speakeasy (Atene): a due passi dalla centralissima piazza Syntagma, un vero speakeasy quasi invisibile, nascosto dietro una porta in acciaio e vetro verniciato grigio che sembra quella di un appartamento, dentro musica jazz e design anni ’30.

Jules Basement (Città del Messico): all’interno di un ristorante, la porta di questo speakeasy, identica a quella della cella frigorifero dove Wendy Torrance rinchiude il marito in una scena memorabile di “Shining”, nasconde una rampa di scale che conduce ad un ambiente elegante e raffinato, tra finti teschi, sui colori del bianco e del nero.



L’atmosfera di segretezza oggi rivive non solo nella “patria” del Proibizionismo, gli Stati Uniti, ma anche in Europa e ...
30/11/2020

L’atmosfera di segretezza oggi rivive non solo nella “patria” del Proibizionismo, gli Stati Uniti, ma anche in Europa e in Estremo Oriente, come racconta il giornalista Maurizio Maestrelli nel libro “Speakeasy. I locali più segreti al mondo” (Edizioni White Star Libri). Per una clientela alla ricerca del cocktail perfetto in un ambiente unico.

The Violet Hour (Chicago): nella città simbolo del proibizionismo, un lounge bar, raffinata evoluzione dello “speakeasy” degli anni 20. Nessuna insegna. Una lunga parete con un murales che cambia ogni settimana, una grande maniglia in ottone ed una luce soffusa sopra una porta nascosta. Varcata la soglia bisogna attraversare un’imponente tenda viola che cela un ambiente elegante, raffinato e misterioso con qualche “regola da rispettare”: no telefoni cellulari, no cappelli da baseball, no birra, no Cosmopolitan!

The Laundry Room (Las Vegas): nascosto nel retro del locale Commonwealth, questo speakeasy regala un ambiente intimo con 28 poltrone che apre solo su prenotazione. È necessario mandare un messaggio ad un numero segreto dal quale si riceveranno le istruzioni riguardo luogo, orario di ritrovo e dress code.

Bourbon and Branch (San Francisco): la porta d’ingresso è anonima, ma con spioncino e campanello. Qui, negli Anni Venti, esisteva davvero uno speakeasy e tutt’oggi ci sono vie d’uscita secondarie. Tra le regole: è vietato stare in piedi e, soprattutto, ordinare un Cosmopolitan.

Foxglove (Hong Kong): dall’esterno e anche all’ingresso sembra di essere arrivati nella più stravagante e lussuosa boutique specializzata in ombrelli da uomo. Si tratta invece di uno speakeasy che ha il fascino di un club esclusivo per gentiluomini inglesi.

Eau de Vie (Sydney): alle spalle del Kirketon Hotel si nasconde un locale dall’atmosfera vintage, con un divano in pelle che corre lungo la parete e cocktail preparati con maestria e originalità.



Nascosti in fast food, ristoranti, hotel, negozi di alimentari, gelaterie, lavanderie o barberie, numerosissimi sono i g...
27/11/2020

Nascosti in fast food, ristoranti, hotel, negozi di alimentari, gelaterie, lavanderie o barberie, numerosissimi sono i gli speakeasy nella Grande Mela.

Blind Barber (East Side): si entra in un vero barber shop per poi finire in un bar nel retro tra luci soffuse e divanetti, come da tradizione durante il proibizionismo quando i barbieri erano i posti preferiti per contrabbandare alcool.

Employees Only (West Village): dietro l’insegna al neon “Psychic”, si trova un’ anonima vetrina celata da tende e tendoni con un bar che offre cocktail tentatori accompagnati da snack originali.

Raines Law Room (Flatiron District): situato in un seminterrato a cui si accede da una porta mal illuminata che cela un ambiente intimo e raccolto con musica retrò, luci soffuse, tappezzeria damascata alle pareti e ampie poltrone di velluto.

Bathtub Gin NYC (Chelsea): situato nel retro dello Stone Street Coffee, l'ambiente è una perfetta riproduzione dello Speakeasy degli anni Venti, reso inconfondibile dalla vasca da bagno posta al centro della sala.

La Esquina (Nolita): per accedere al locale bisogna entrare in un diner messicano, attraversare le cucine del ristorante e addentrarsi in uno stretto corridoio.



Ancora oggi, sebbene nascosti, esistono rifugi per i moderni bevitori clandestini in cui si servono i migliori cocktail ...
25/11/2020

Ancora oggi, sebbene nascosti, esistono rifugi per i moderni bevitori clandestini in cui si servono i migliori cocktail di New York City.

21 Club (Manhattan): storico speakeasy di New York aperto dal 1930. Nascosto nell’hotel Belmond, sulla cui balconata esterna vi sono una serie di omini colorati vestiti da fantini, questo bar ha da sempre accolto celebrità, presidenti e magnati statunitensi che hanno lasciato in regalo i bizzarri giocattoli che oggi sono appesi al soffitto.

The Back Room (Lower East Side): qui vodka e whisky si bevono esclusivamente nelle tazze da thè. Il cocktail bar, rigorosamente senza insegna né numero civico, è nascosto in fondo ad un corridoio a cui si arriva cercando il cartello “The Lower East Side Toy Company” e scendendo in una sorta di cantina su Norfolk Street. Conosciuto come The Back of Ratner’s, è uno dei rari speakeasy aperti durante l’epoca del proibizionismo a New York e che ancora resiste. Il bar accolse famosi attori di cinema e teatro così come temuti gangster tra cui Lucky Luciano che usavano questo posto per “business meetings”.

Please Don't Tell (East Village): per raggiungerlo bisogna passare nel retrobottega del fast food Crif Dogs, secondo il collaudato trucco del negozio civetta degli anni Trenta, e poi entrare in una vecchia cabina telefonica, alzare la cornetta e digitare il numero 1. Si aprirà la porta nascosta di un locale elegante e raccolto, dove gustare cocktail originali e stuzzichini tra divanetti neri e animali imbalsamati.

Apotheke, New York City Chinatown (Chinatown): nascosto dietro l'insegna “Chemist”, ex fumeria d’oppio trasformata in bar segreto ispirato alle antiche farmacie europee e ai locali della Parigi dell’800 dove si beveva l’assenzio. I farmacisti-bartender sono rigorosamente in camice bianco e anche i cocktail hanno nomi e funzioni specifiche, come quella di combattere lo stress o aumentare la bellezza o stimolare la vitalità o il desiderio.



Indirizzo

Via Santa Maria, 4
Soverato
88068

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Cocktail bar in puro stile "speakeasy" anni '20/'30, epoca del Proibizionismo americano, dove sorseggiare drink esclusivi con accurata selezione di distillati e degustare taglieri e specialità gastronomiche ascoltando musica live non solo jazz.