19/04/2026
Un cliente qualunque, una mattina a Filetta di San Cipriano Picentino
Spinge la porta ancora mezzo addormentato. Lo sveglia l’odore: b***o, sfoglia calda, vaniglia. Fa due passi e si ferma, naso all’insù come un cane da tartufo.
Alza lo sguardo sulla vetrina e si blocca. È un’esplosione di colori: oro dei cornetti vuoti, giallo crema che straborda, verde pistacchio, nero del fondente, bianco lucido del cioccolato bianco. Rimane lì, indeciso, punta il dito a caso: “Uno al cioccolato bianco, dai”.
Carta che si unge, primo morso. Silenzio. La sfoglia crocchia e poi cede, il ripieno è tiepido e scioglievole, dolce il giusto. Chiude gli occhi mezzo secondo. Estasi.
Allunga la mano sul cappuccino fumante. Schiuma densa, caffè forte sotto. Un sorso e gli parte il sorriso da scemo. È goduria pura, quella che ti fa dimenticare il traffico e le mail.
Paga, lascia due monete per il barista, ed esce. Fuori ci sono le strade tranquille di Filetta, ma lui ha la schiena dritta e la giornata che sa già di vittoria.
Immagina di iniziare la giornata a filetta di San Cipriano Picentino con una fetta soffice del nostro lievitato: profumo di vaniglia e b***o che avvolge, poi il morso che incontra i pezzi di cioccolato bianco che si sciolgono e la nota d’arancia che fa subito domenica.
L’impasto è ricco di tuorlo e miele, quindi resta umido e profumato anche il giorno dopo. Perfetto da solo con un caffè amaro, o inzuppato in un cappuccino schiumoso. Se vuoi esagerare: tostalo 1 minuto e spalma un velo di ricotta fresca — il dolce del cioccolato bianco con la freschezza della ricotta è pazzesco.