Fondazione Bruno Buozzi

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Fondazione Bruno Buozzi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fondazione Bruno Buozzi, Via Sistina, Roma.

La Fondazione intende favorire ed incrementare gli studi sul sindacalismo promuovendo ed incoraggiando iniziative tese ad approfondire e diffondere la conoscenza storica del movimento operaio italiano ed internazionale.

14/10/2026

COME SI COSTRUISCE IL POTERE DELLE MAFIE?

Quali legami tra criminalità, economia e politica favoriscono il radicamento delle organizzazioni mafiose nei nostri territori?

“Laboratorio Criminale”, il libro-inchiesta di Marco Omizzolo e Roberto Lessio, racconta il sistema di potere del clan Casamonica-Di Silvio e i meccanismi di intimidazione, omertà e consenso.

La Fondazione Bruno Buozzi ETS promuove un incontro di approfondimento per riflettere su legalità, democrazia e diritti.

Venerdì 16 ottobre 2026
Ore 15:00

Intervengono:
Marco Omizzolo e Roberto Lessio, autori del libro; Giorgio Benvenuto, Giovanni Gioia e Stefania Pinci.

Modera: Alessandro Mauriello.

Seguite la presentazione sui canali social della Fondazione Bruno Buozzi.

ESECUZIONE IN DIRETTA TV: UNA SCELTA IGNOBILE CHE NON BASTA CRITICARE MA….-di Pasquino il T…EMP…lare/Grafica di Oscar Ca...
11/10/2026

ESECUZIONE IN DIRETTA TV: UNA SCELTA IGNOBILE CHE NON BASTA CRITICARE MA….
-di Pasquino il T…EMP…lare/Grafica di Oscar Capobianco-
Quanno che verrà er giorno der Giudizio Universale
Cristo nella sua infinita bontà perdonerà “quasi” ogni male
Se te sei pentito veramente, lo dice anche er Vangelo,
s’apriranno ppe’ te le porte su ner Cielo…
“Settanta volte sette” se deve perdona’
ma un limite, se sa, pure er fijo de Dio se l’è voluto da’
Uno Stato che pur davanti ar peggior assassino
se trasforma in giudice, boia e becchino
e che, ortre alla giusta severa punizione,
nun l’accompagna sulla strada della redenzione
nun po’ fa’ parte de nessun consesso civile,
soprattutto quanno è così ignobile e vile
da trasforma’ la condanna a morte in uno spettacolo da baraccone
mannano in diretta TV l’esecuzione
E quanno che er capo de quello Stato dice pure d’essere cristiano
dovrebbe da interveni’ immediatamente er Vaticano
Ma no co’ ‘na critica che pare ‘na tirata de recchie
che nun spaventano più nimmanco le bigotte vecchie
ma riscoprenno quella pena che ppe’ chi è eletto coi voti dei credenti
è peggio de ‘na mazzata sopra i denti
dato che ppe’ chi è senza vergogna
è peggio de ‘na gogna
Pena che faceva storicamente schiatta’ imperatori e re
consoli, canaglie e lacchè
Pena assolutamente unica
che storicamente va sotto er nome de “scomunica”
E lo vojo vede’ er pupazzo veni’ a Roma
e fasse veni’ un coma
quanno volenno entra’ a San Pietro
le guardie svizzere je dicono che deve torna’ indietro
E lo vojo vede’ Vance che c’ha un elettorato pieno de cristiani
che resta fori da tutte le chiese degli Stati Uniti che nimmanco li più purciosi cani
E allora Papa Leone
dajela finarmente ‘na lezione
a ‘sta gente violenta, arrogante e ciarlatana
vergogna della nazione americana e della razza umana

Giorgio Benvenuto interviene al congresso nazionale Tributaristi
09/10/2026

Giorgio Benvenuto interviene al congresso nazionale Tributaristi

LA PUBBLICITÀ È L’ANIMA DER COMMERCIO: OGGI PIÙ CHE MAI OVUNQUE TU VAI-dí Pasquino il T…EMP.. lare/Grafica di Oscar Capo...
09/10/2026

LA PUBBLICITÀ È L’ANIMA DER COMMERCIO: OGGI PIÙ CHE MAI OVUNQUE TU VAI
-dí Pasquino il T…EMP.. lare/Grafica di Oscar Capobianco-
Er parroco d’un simpatico paese
che nun c’aveva manco li sordi ppe’ paga’ le spese
della chiesa e della canonica
ebbe ‘n’idea davvero salomonica
Fece ‘n’accordo co’ Maria Antonietta,
la padrona der supermercato su in piazzetta,
e fu così che a ogni Messa, doppo l’omelia,
i chierichetti sortivano cantanno dalla sacrestia
Solo che ortre a raccoje l’offerte nei cestini
distribuivano ai fedeli colorati volantini
“Tre per due su aranciate, caffè e pannolini
Venti per cento su yogurt, succhi di frutta e doppi bollini
che danno diritto a premi eccezionali
di primarie ditte nazionali”
L’accordo procedeva a gonfie vele: er supermercato aumentò l’affari
e er prete, pagate le bollette, raddoppiò le cannele sull’altari
Solo che, arivata la notizia a Sua Eminenza er Vescovo in città,
fu considerata scandalosa questa novità
Er parroco subito convocato
ne spiegò le motivazioni e soprattutto l’ottimo risultato
Conti in pareggio, facciata tinteggiata ,
paramenti nuovi e dispensa rimpinzata
L’idea j’era venuta doppo’ un viaggio negli Stati Uniti
indove certi predicatori ce se so’ arricchiti
facenno addirittura interrompe’ i sermoni in diretta televisiva
da una pubblicità sempre più ossessiva
Morale della favola: la pubblicità
ormai nun se po’ più ferma’
e lo dimostra questo fatterello
Mo’ er Vescovo c’ha la macchina urtimo modello,
l’organo della basilica, che prima era stonato,
è stato finarmente riaccordato
e la domenica accompagna i canti dei coristi
che ai fedeli propongono i “Consigli ppe’ gli acquisti”

08/10/2026
Grazie di cuore a tutti.Ho letto uno per uno i vostri messaggi, i vostri ricordi e le vostre parole di affetto. Mi hanno...
07/10/2026

Grazie di cuore a tutti.
Ho letto uno per uno i vostri messaggi, i vostri ricordi e le vostre parole di affetto. Mi hanno fatto davvero piacere e, in molti casi, mi hanno riportato alla mente persone, episodi e momenti di una lunga vita trascorsa nel sindacato.
Quando penso a quel ragazzo che il 1° ottobre 1955 entrava per la prima volta alla UIL, non avrei mai potuto immaginare quanta strada ci sarebbe stata davanti.
In questi settantuno anni sono cambiate tante cose, ma ciò che resta più prezioso sono i rapporti umani, le amicizie, le esperienze condivise e il ricordo di chi ha percorso con me un tratto di questa strada.
Per questo i vostri messaggi mi hanno emozionato particolarmente.
Un abbraccio e un grazie sincero a ciascuno di voi.
Giorgio Benvenuto

‘NA CHIACCHIERATA FRA UN PENSIONATO VITERBESE E GESÙ: IN PARADISO POSTO PPE’ VANNACCI NUN CE STA…-di Pasquino il T…EMP…l...
06/10/2026

‘NA CHIACCHIERATA FRA UN PENSIONATO VITERBESE E GESÙ: IN PARADISO POSTO PPE’ VANNACCI NUN CE STA…
-di Pasquino il T…EMP…lare/Grafica di Oscar Capobianco-
Arivato nell’aldilà dall’aldiqua
quella stessa mattina,
un pensionato che viveva a Canepina,
un grazioso piccolo paese
nelle campagne della Tuscia viterbese,
girava felice scoprendo tutte le opportunità
che j’offriva ‘sta nova realtà
‘Na frega de ristoranti e de pasticcerie,
nei menù “capelli d’angelo”, “torta der Paradiso”, “Saint Honorè” e “Panettone delle Tre Marie”
e fra ‘na preghiera e un canto
un ber bicchiere de gustosissimo vin Santo
Er bello era che se magnava e se giocava a briscola, a bijado e a bocce
senza mai mettese le mani dentro le saccocce
Tutto aggratise e niente
file davanti alle casse,
zero bollette, ticket e nimmanco tasse
Ma sai quello che più sorprendeva er nostro Amico ?
Aspetta ‘n’attimo che adesso te lo dico…
Davanti all’angeli, che insegnavano sereni er catechismo,
nun c’erano problemi de razza nè de bilinguismo perché l’animelle de tutti i regazzini
nun stavano a impara’ in nuvole differenziate
ma una vicina all’altra come appiccicate
E a ben guarda’ l’anime nun c’avevano sfumature de colore,
nun erano bianche, gialle, rosse o more,
come quanno sulla tera
è diverso questo da quell’artro viso
qua so’ tutte uguali tendenti ar celeste Paradiso
E questo vale sempre: dalla fila ppe’ senti’ la Messa de Natale,
a quanno chiami er tecnico si la lampada votiva te funziona male
Nun serve avecce “in Paradiso un Santo”
si te devi fa’ controlla’ l’ugola quanno stai ppe’ intona’ un canto
“E allora”disse er canepinese a Gesú,
cor quale ovviamente se davano der tu,
“quanno c’ariverà l’anima de quer tal Vannacci,
qui anneremo tutti ppe’ stracci,
dato che vorrà mette’ le sbare alli confini
e l’anime delle donne dovranno ubbidì’ a quelle dell’omini come tanti cagnolini
Ce saranno mille divisioni
fra normali e cervelloni,
fra nobili e plebei ,
fra poveri africani e ricchi europei,
fra sani e malati,
fra incolti e laureati
pacifisti e guerafondai…”
“Ma cosa dici mai?
Nun te preoccupa’, queste so’ scemenze,
qua sopra nun ce stanno differenze,
quelle lassamole a chi fa’ la faccia feroce
scordannose er perché so’ morto in croce
Ppe’ quella gente qui
posto nun ce sta
e stanne certo che finirà
‘n mezzo alle fiamme der foco eterno
in quer posto che voi chiamate inferno

Era il 1° ottobre 1955.di Giorgio BenvenutoRoma era una città diversa da quella di oggi. L’Italia stava ancora lasciando...
01/10/2026

Era il 1° ottobre 1955.
di Giorgio Benvenuto

Roma era una città diversa da quella di oggi. L’Italia stava ancora lasciandosi alle spalle le ferite della guerra e guardava al futuro con fatica, ma anche con una grande voglia di ricominciare.
Quel giorno, per me, cominciava qualcosa che allora non potevo ancora immaginare.
Fui assunto alla UIL.
Ero un ragazzo, con poca esperienza, molte domande e una grande curiosità. Entrai in quella sede con il rispetto e forse anche con un po’ di timore che si prova quando si mette piede in un mondo nuovo.
La UIL aveva appena cinque anni di vita. Era un sindacato giovane, ancora tutto da costruire. Si lavorava molto, spesso con pochi mezzi, ma con una straordinaria passione. Le discussioni erano animate, le giornate lunghe, e tutto sembrava avere un significato particolare perché si aveva la sensazione di partecipare alla costruzione di qualcosa destinato a durare.
Io ascoltavo, imparavo, cercavo di rendermi utile.
Non potevo sapere che quel primo giorno di lavoro sarebbe diventato il primo giorno di una storia lunga una vita.
Da allora sono arrivati gli incontri, le battaglie sindacali, le trattative, i congressi, le vittorie e anche le sconfitte. Sono arrivati gli anni difficili dell’Italia, le grandi trasformazioni del lavoro, le speranze dell’unità sindacale e le responsabilità sempre maggiori.
Ma tutto cominciò quel 1° ottobre 1955.
Oggi, dopo settantuno anni, ripenso con emozione a quel ragazzo che entrava alla UIL senza sapere cosa lo aspettasse.
Aveva soltanto voglia di imparare e di fare la propria parte.
E forse proprio quel giorno, senza ancora rendersene conto, aveva trovato la strada della sua vita.

Indirizzo

Via Sistina
Rome
00187

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Fondazione Bruno Buozzi pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Fondazione Bruno Buozzi:

Scelte rapide

Condividi