Fondazione Bruno Buozzi

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La Fondazione intende favorire ed incrementare gli studi sul sindacalismo promuovendo ed incoraggiando iniziative tese ad approfondire e diffondere la conoscenza storica del movimento operaio italiano ed internazionale.

LA FAVOLETTA DER DINOSAURO CHE NER GIURASSICO VOLEVA RITORNA’-di Pasquino il T…EMP…lare-Conservato ner deserto der sale ...
29/05/2026

LA FAVOLETTA DER DINOSAURO CHE NER GIURASSICO VOLEVA RITORNA’
-di Pasquino il T…EMP…lare-
Conservato ner deserto der sale in Argentina,
dopo milioni de anni, ‘na gran bella mattina,
‘n’ovo de dinosauro se schiuse piano piano
e sortì fora ‘n’animaletto tanto strano
che nessuno prima d’allora, in carne e ossa, aveva visto mai
“E mo’ dimme da che parte vai?”
se chiese preoccupato er cuccioletto
che pesava comunque ‘na tonnellata e ‘n’etto
Seguendo er puzzo de smog e li rumori in quantità
saltellanno s’avvicinò a ‘na granne città
e lì, davanti a ‘n giornalaio,
capì ch’era finito in un grosso, grosso guaio:
“Guere, inquinamento, carestie,
speculazioni, ingiustizie, mafie, pandemie,
mercanti d’armi, fame, soprusi, sfruttamento,
nove schiavitù, droni da bombardamento”
‘N’artro po’ je pjia ‘n coccolone
pensanno a ‘sta br**ta involuzione
rispetto a quello che nei millenni avevano costruito le umane civirtà
quelle che quarcuno ce vorrebbe fa’ scorda’…
E fu così che er nostro dinosauro tutto impaurito
riattaccati insieme i pezzi der guscio da dove era sortito
se rimise sotto sale
p’evita’ de sentisse troppo male
Ma sai qual’è la vera storia? Ppe’ chi aveva creduto
che er monno se fosse evoluto
la soluzione nun po’ esse’ rintanasse ner passato
ma si voi migliora’ ‘sto poro monno disgraziato
ce devi da resta’ e combatte
quell’infami che so’ più schifosi delle blatte

Convegno Bruno Buozzi - Una vita per i lavoratori e la libertà. Roma CNEL, 4 Giugno 2026 ore 15:00Link:
29/05/2026

Convegno Bruno Buozzi - Una vita per i lavoratori e la libertà.

Roma CNEL, 4 Giugno 2026 ore 15:00

Link:

Convegno CNEL 4 Giugno 2026 ore 15:00

27 maggio 2022 moriva Ruggero RavennaIniziò da ragazzo a lavorare, ad appena quattordici anni, nel 1939, quale tipografo...
27/05/2026

27 maggio 2022 moriva Ruggero Ravenna

Iniziò da ragazzo a lavorare, ad appena quattordici anni, nel 1939, quale tipografo compositore, per proseguire in tale attività alla UESISA sino al 1950. Si diplomò, lavorando, in quegli anni come tecnico commerciale.
Al termine del secondo conflitto mondiale si interessò alla vita politica e sindacale collaborando con settimanali, giornali e riviste di orientamento sociale.
Si inserì direttamente nel movimento sindacale partecipando il 5 marzo 1950 alla fondazione della UIL. Assunse dopo qualche mese l’incarico di segretario generale della FILAGC (Federazione Italiana Lavoratori Grafici e Cartai). L’incarico in quella categoria durò quasi un decennio.
Divenne membro del Comitato Esecutivo della Federazione sindacale grafica internazionale aderente alla ICFTU; con la costituzione della CEE venne nominato nella sezione europea per la formazione professionale.
Nel 1956, in qualità di commissario procedette al riordino della Camera Sindacale Provinciale della UIL di Napoli ed alla preparazione del Congresso Nazionale del Sindacato Italiano Unitario Ferrovieri (SIUF-UIL).
Nel 1958 Ravenna ebbe dal Segretario Generale della UIL Italo Viglianesi l’incarico di capo ufficio del Servizio Organizzazione della UIL assumendone la responsabilità diretta nel 1959, dopo essere stato nominato segretario confederale.
Ruggero Ravenna che era legato da forti vincoli di amicizia e di collaborazione con Giacomo Brodolini, seguì in prima persona per la UIL l’iter per l’approvazione dello Statuto dei lavoratori.
Al 5° Congresso Nazionale della UIL svoltosi a Chianciano nell’ottobre del 1969, Ravenna divenne uno dei tre segretari generali della UIL, per la corrente socialista, rimanendo in carica sino al 1971 (per la corrente socialdemocratica fu designato Lino Ravecca, per quella repubblicana Raffaele Vanni; Italo Viglianesi fu invece nominato Presidente).
Dopo il raggiungimento del patto associativo interno che mise fine alla spaccatura della UIL, rimase segretario confederale. Fu rieletto nel 1973 e nel 1977.
Nel 1976, con la segreteria generale affidata a Giorgio Benvenuto, tornò a dirigere la politica sindacale della UIL.
È stato dal 1972 al 1980 uno dei più autorevoli membri della Segreteria Nazionale della Federazione CGIL-CISL-UIL. Ha rappresentato con grande coerenza e con molta passione la linea per arrivare all’unità organica sindacale.
Nel 1976 in un saggio introduttivo al libro di Alberto Bonifazi e Gianni Salvarani (“Dalla parte dei lavoratori. Storia del movimento sindacale italiano”), analizzò gli sviluppi della democrazia e della partecipazione dei lavoratori nell’autunno caldo: il sindacato trasformò la contestazione e la protesta del mondo del lavoro in una proposta riformista che si sostanziò in una vera e propria svolta di civiltà.
Una particolare attenzione Ravenna dedicò in quel saggio all’azione per l’unità sindacale, di cui egli stesso fu uno dei principali protagonisti quale esponente della componente socialista, più di ogni altra impegnata nella valorizzazione del ruolo e della presenza della UIL nel processo unitario.
È stato più volte membro del Comitato Centrale del Partito Socialista Italiano, dal quale si dimise in applicazione della norma sulle incompatibilità approvata con un accordo unitario nel 1972 dalla CGIL-CISL-UIL.
Lasciò la segreteria confederale della UIL all’inizio degli anni ottanta.
Lo ricordiamo con molto affetto anche quando nel 2015 tornò appositamente a Roma dall'Australia, dove da molto tempo si era trasferito, per festeggiare insieme i suoi novant'anni.

27/05/2026

La Fondazione intende favorire ed incrementare gli studi sul movimento sindacale promuovendo ed incoraggiando iniziative tese ad approfondire e diffondere la conoscenza storica del movimento operaio italiano ed internazionale

25/05/2026
22/05/2026

Presentazione

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20/05/2026

«Ma il diavolo era talmente stanco da lasciar tutto agli uomini, che sapevano fare meglio di lui.»

Leonardo Sciascia

Parole dure, ma tremendamente attuali.
A volte il male non ha bisogno di maschere: gli basta l’indifferenza, l’avidità e la perdita di umanità.

20/05/2026

🌍 Per noi vale ancora il diritto internazionale, ma sembra che questo mondo sia governato solo da chi ha più armi e più soldi: le conseguenze tragiche e inique sono sotto gli occhi di tutti.

Dagli attuali sconvolgimenti geopolitici ci sono ricadute anche per la nostra economia, per l’occupazione, per il costo dell’energia.

🇪🇺 Occorre una maggiore presenza dell’Europa che dovrebbe intervenire, così come accadde all’epoca del Covid, con strumenti straordinari in grado di ridurre l’impatto sulle persone, sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Servirebbero, inoltre, scelte di buon senso per far fronte all’attuale crisi energetica come, ad esempio, quella di estrarre più gas dai giacimenti già operativi nel mar Adriatico.

💰 Sul salario giusto abbiamo fatto una richiesta e il Governo l’ha accolta: identificare il salario giusto e dignitoso con quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, dunque, con quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil, che offrono salari più alti e maggiori tutele per le lavoratrici e per i lavoratori.

💪🏻 Bisognerà proseguire su questa strada, in materia di riduzione del cuneo fiscale e di detassazione degli aumenti contrattuali, ma noi siamo allenati per andare avanti.

👌🏼 Ogni anno continuiamo ad avere più di 1000 morti sul lavoro: è inaccettabile. Servono più ispettori e più ispezioni, oltre a un più efficace coordinamento tra i vari soggetti deputati alla sicurezza e alla prevenzione.

Inoltre, quando vengono manomessi i dispositivi di sicurezza per produrre di più, quelli che si verificano non sono incidenti, ma omicidi e come tali vanno trattati: non è una questione di vendetta ma di giustizia nei confronti delle famiglie che hanno subito questi lutti e che devono essere aiutati ad affrontare queste tragedie e le loro conseguenze sociali ed economiche.

🗣️ È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Marche, in corso di svolgimento a Senigallia.

20/05/2026

⚠️ È dal 2013 che ci sono bonus su acquisti di mobili ed elettrodomestici, costati al nostro Paese 700 milioni di euro: a quelle aziende che vanno via fategli restituire i soldi e utilizzateli per creare nuovi posti di lavoro.

È ora di alzare la voce con queste multinazionali che vengono nel nostro Paese, accarezzano il pelo alla politica e, poi, spiegano che per esigenze industriali devono ristrutturare e licenziare.

Lo dico a tutta la politica: mettetevi dalla nostra parte e facciamolo subito, perché la chiusura di una fabbrica e la perdita di un posto di lavoro non sono una tragedia solo per chi la vive, ma anche per il territorio e per la comunità che non sanno come rispondere e dare dignità a chi rischia di perdere il posto di lavoro.

‼️ Si convochi, dunque, subito un tavolo: io spero che il ministro Urso, magari con l’aiuto delle regioni che saranno coinvolte in questo processo, sia in grado di tenere la barra dritta e costringa queste aziende a rimanere in Italia o a restituire i soldi che hanno preso.

Le confederazioni saranno di sostegno alle categorie: la partita non la giocherete da soli saremo insieme a difendere quei posti di lavoro con tutti gli strumenti a nostra disposizione

➡️ È quanto dichiarato dal segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che interviene sulla vicenda dell’Electrolux, multinazionale che ha appena comunicato l’esistenza di 1700 esuberi.

PierPaolo Bombardieri

Indirizzo

Via Sistina
Rome
00187

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