26/12/2017
Presentazione Ettore Di Stefano a cura di Massimo Lo Giudice
Antonino Ettore Di Stefano nasce a Randazzo il 13 agosto del 1940.
Nella città devastata dai bombardamenti del 1943 in un difficile dopoguerra, tra le miserie seminate dal conflitto mondiale e dell’ingiustizia sociale, Ettore riesce a custodire nell’anima la nudità dello stupore commovente dell’infanzia.
Ama sperimentare. Con gioia, curiosità e creatività. Il legno, l’argilla sono i materiali privilegiati per il suo percorso artistico di autodidatta.
I carretti siciliani con le loro fantasmagoriche narrazioni, e i presepi con il loro brulicare di vita popolare lo affascinano, lo conquistano.
La famiglia asseconda le sue passioni, i suoi interessi. L’arte è di casa. Il nonno materno Paolo Grasso, della scuola di Caltagirone, è un abile modellatore, un creatore di figure popolari in terracotta; il padre Salvatore lavora il legno, possiede un laboratorio di falegnameria dove Ettore impara i rudimenti del mestiere.
Con gli anni la sua produzione artigianale e artistica si diversifica, ma costantemente resta nel tempo la duplice scelta iniziale: il presepe e il carretto siciliano.
I presepi animati di Ettore Di Stefano cristallizzano il mondo contadino e lo raccontano attraverso i lenti e atavici gesti degli artigiani, i volti intrisi di fatica, il dolore dei poveri braccianti etnei.
Impara l’arte dei carradori, scolpisce e assembla carretti siciliani. Si muove nel solco di una tradizione rimasta in mano a pochi abili artigiani-artisti.
Un suo carretto, di proporzioni ridotte, fa bella mostra di sé nel museo dei pupi siciliani di Randazzo, altri riposano nella sua bottega.
E a proposito dei pupi, Ettore di Stefano non li crea: li colleziona. Nel suo negozio antro, fucina, stazzone, falegnameria, in un angolo suggestivo, Orlando e gli altri paladini sono parati in attesa dello scontro finale con i terribili nemici che, invece, preferiscono sonnecchiare.
L’artista, l’artigiano, il collezionista. Tre facce di un uomo che è cresciuto nel modo migliore: rimanendo adolescente di fronte al mistero della creazione e della vita.
Collocazione di alcune delle sue opere artistiche:
Statua di Padre Pio - Chiesa di San Francesco D’Assisi - Randazzo
Presepe in terracotta - Ambasciata italiana in Svizzera.
Presepe in movimento presso il proprio negozio “Il Momento”
Carretto Siciliano - museo dei Pupi Siciliani - Randazzo