28/04/2026
LULA TV La storia di Salmo (vero nome Maurizio Pisciottu) è proprio quella di un ragazzo sardo che sente il bisogno di andare via per costruirsi un futuro, senza mai tagliare davvero il legame con la sua terra.
È nato a Olbia nel 1984. Da giovane cresce in un ambiente normale, ma con una forte passione per la musica, soprattutto hip hop e rock. Inizia prestissimo: già da adolescente scrive testi, fa rap, sperimenta. Però in Sardegna, soprattutto in quegli anni, non era facile emergere nel mondo musicale. L’isola può essere bellissima, ma anche un po’ isolata per chi vuole entrare in certi ambienti artistici.
Per questo decide di partire. Si trasferisce nel nord Italia (tra Milano e altre città), dove la scena musicale è più viva. Non è un passaggio facile: come molti che lasciano la Sardegna, si trova a ricominciare da zero, lontano da casa, senza certezze.
All’inizio fatica, ma pian piano si fa notare per il suo stile diverso: aggressivo, diretto, fuori dalle regole. Il vero salto arriva con album come Midnite e soprattutto Hellvisback, che lo rendono uno degli artisti più importanti del rap italiano.
Nonostante il successo, la Sardegna resta sempre una parte fondamentale della sua identità. Nei suoi atteggiamenti, nel modo di esprimersi e anche in alcune immagini dei suoi lavori, si sente quella mentalità “isolana”: indipendenza, orgoglio, un certo distacco dalle mode.
Col tempo, infatti, Salmo ha anche rafforzato il suo legame con l’isola. Un esempio simbolico è il concerto-evento a Olbia nel 2021, organizzato quasi “a sorpresa”, che ha attirato migliaia di persone: un ritorno forte, quasi a dire “sono partito, ma questa è casa mia”.
La sua storia racconta bene una cosa: a volte bisogna andare via per riuscire a diventare ciò che si vuole. Ma per molti sardi, come lui, la propria terra non è qualcosa che si lascia davvero — è qualcosa che ti resta dentro, ovunque vai.