24/08/2026
QUEST’ANNO NON FESTEGGEREMO LA CHIUSURA DEL COUNTRY.
Ciao a tutti.
C’è una cosa che, nonostante gli anni, non ho mai imparato ad amare: la fine dell’estate.
Le aperture mi sono sempre piaciute.
Hanno il sapore dell’attesa, dell’adrenalina, delle persone che arrivano, degli incontri che devono ancora accadere.
Le chiusure sono diverse.
Arrivano i saluti, gli ultimi abbracci, le partenze. E quella strana malinconia che conosce bene chiunque abbia vissuto davvero un’estate.
Per questo quest’anno ho preso una decisione diversa.
Non ci sarà la tradizionale festa di chiusura del Country.
L’ultima sera chiuderemo le porte e rimarremo soltanto noi.
Il nostro staff.
Più di cento ragazzi e ragazze che per due mesi hanno dato tempo, energia e cuore a questo posto.
Questa stagione ha rappresentato per il Country l’inizio di un cambiamento. Un’avventura che abbiamo scelto di vivere fino in fondo, con entusiasmo, coraggio e anche con quel pizzico di follia che credo serva sempre quando si prova a costruire qualcosa.
Ma dietro qualsiasi progetto, alla fine, ci sono sempre le persone.
E allora ho pensato che almeno una sera dovesse essere soltanto loro.
Ci siederemo allo stesso tavolo.
Non per celebrare una fine, ma per ricordare quello che abbiamo vissuto insieme.
Le notti, le risate, la stanchezza, gli incontri, gli imprevisti, gli sguardi di chi non aveva neanche bisogno di parlare per capirsi.
Tutte quelle piccole cose che non finiranno mai in un bilancio, ma che alla fine sono quelle che restano.
Perché i numeri raccontano una stagione.
Le persone ne custodiscono la storia.
A tutti voi che avete attraversato quel cancello almeno una volta, che avete ballato, cenato, riso, brindato o semplicemente trascorso una notte con noi, voglio dire grazie.
Siete stati parte di questa storia.
Ma non vi saluterò.
Non mi piacciono gli addii e, soprattutto, non credo ce ne sia bisogno.
Una sera spegneremo le luci, chiuderemo il cancello e ci siederemo finalmente tutti insieme.
Poi arriverà l’inverno.
E prima o poi tornerà un’altra estate.
E noi saremo ancora lì, pronti a riaccendere quelle luci.
Grazie.
Marco Astrologo