21/11/2023
Grande concerto sabato 2 dicembre insieme a Patrizio Rispo Piero Viti Elettra Zeppi
Tutta an’altra musica
Rassegna di musica da camera 2023
Direzione artistica Gianni Mola
Popularia aurea
Il concerto sull’uomo
Sabato 2 dicembre 2023 ore 20:00
Domus ars
Via S. Chiara 10/C, Napoli
Programma
Introduzione:
Jakob Lorber: esegesi dell'anima
Epicuro:
Lettera a Meneceo sulla felicità
J.S. Bach
"Aria sulla quarta corda"
Bachianas Brasileiras n° 5
di Heitor Villa Lobos
Aria ( Cantilena )
Frammenti: Giordano Bruno
“Lo spirito divino”
Danze popolari Rumene di Bela Bartòk
1° Allegro moderato Jocul cu bata
2° Allegro Braul
3° Andante Pe loc
4° Moderato Buciumeana
5° Allegro Poarga
6° Allegro Manuntelul
Frammenti: Tommaso Campanella
“La città del sole”
Storia del tango di Astor Piazzolla
1° Bo**el 1900
2° Cafè 1930
3° Night club 1960
4° Concert d'aujourd'hui
Frammenti : Gaetano Filangieri
“La felicità come bene comune”
"Fantasie brillante sur Carmen"
di Bizet-Borne
Popularia aurea
Il concerto sull'uomo
Flauto traverso Mauro Bibbò
Chitarra Piero Viti
Voci recitanti : Patrizio Rispo
Elettra Zeppi
Il concerto “Popularia aurea”, partendo dal barocco Bach con un sinuoso percorso artistico fino alla musica moderna unitamente al pensiero filosofico antropocentrico, unisce in un progetto comune il cuore e la mente. La musica barocca è stata l'ispirazione di un grande musicista Heitor Villa Lobos per comporre le famose “Bachianas”, di cui all'interno del concerto viene eseguita la N° 5 “Aria” o “Cantilena”,secondo la denominazione mitteleurpea o sudamericana, che è ispirata proprio all'”Aria sulla quarta corda” di J.S.Bach. Villa Lobos ha sviluppato un interesse per questo tipo di musica che sarebbe dovuta confluire in una sorta di musica classica brasiliana, in cui, pur
mantenendo la struttura formale e l'atmosfera Bachiana, viene instillato al suo interno lo spirito segnatamente sudamericano più popolare ma contemporaneamente molto onirico e più passionale.
Quindi viene alla luce un'opera moderna scaturita da un nobile ed eccelso padre quale J.S.Bach, del quale si fa omaggio durante l'evento musicale, proprio per ricreare la sua atmosfera incisiva e penetrante con "l'Aria sulla quarta corda" in una versione per flauto e chitarra. A seguire una serie di autori che, come Villa Lobos, hanno intrecciato musica popolare e classica, tanto da portare ad un livello intellettuale delle opere popolari come, Bèla Bartòk che, pur essendo di origine ungherese, ha intravisto nelle “Danze popolari rumene” una struttura musicale particolarmente vicina alla sua ispirazione da intessere una stupenda interpretazioni dell'anima rumena. Allo stesso modo Astor Piazzolla ha fatto del tango
un'opera intellettuale degna di entrare nelle migliori sale da concerto attraverso La sua “Histoire tango” divisa in quattro parti “Bo**el 1900”, “Cafè 1930”, “Nightclub 1960” e “Concert d'aujourd'hui”, in cui declina tutto l'iter temporale del tango dimostrando una particolare perizia nella composizione molto ispirata seppur relativamente semplice. Termina il viaggio musicale nella musica ispirata alla cultura popolare con la “Fantasie brillante sur Carmen” di F.Borne sull'opera “Carmen” di George Bizet che, per quanto riguarda un duo come quello che si propone flauto e chitarra, rappresenta il massimo per quanto riguarda la tecnica musicale, l'ispirazione è l'emblema della forza e della felicità, a cui viene abbinata proprio il pensiero di Gaetano Filangieri che è riuscito a trasmettere il concetto di felicità come bene comune e farlo inserire nella costituzione
americana attraverso l'intercessione di Benjamin Franklin. Il gioco del commento parlato alla musica, come una specie di rivalsa verso la parola che, attraverso la declamazione di letture, il cinema e il teatro, ha impiegato spesso la musica come commento sminuendola un po', continua con alcuni frammenti e aforismi di Epicuro, lettera sulla felicità a Meneceo, Giordano Bruno che, a causa della sua teoria sulla presenza in ogni uomo e in ogni essere vivente della “Scintilla divina” ha subìto un fatale processo terminato con la sua messa al rogo e Tommaso Campanella che ha teorizzato una fantastica “Città dl sole” in cui tutti vivevano in pace e d'accordo. È un progetto particolarmente simbolico, in cui la musica viaggia tra una serie di simboli musicali e intellettuali, con un inatteso inserimento simbolico sul Tetraktis pitagorico che fa da sfondo a tutta l'azione musicale e scenica.