18/09/2024
Nasce a Napoli un'iniziativa umanitaria: Mai soli.
Viviana e Fabiana hanno preso esempio dal piccolo Colibrì, la storia di questo piccolo uccellino che con il suo coraggio e la sua tenacia, ha dato l'esempio, e la prova, che tutti i problemi possono essere risolti solo se c'è la collaborazione e l'impegno di tutti. Hanno dato origine ad un organizzazione no profit che hanno deciso di chiamare “Mai soli”. Perché nessuno dovrebbe mai ritrovarsi solo, soprattutto quando ha la necessità di aiuto e di assistenza. Si rivolgono a tutti coloro che hanno problematiche psicologiche, ma anche alle loro famiglie che hanno bisogno di supporto.
L'idea nasce a Napoli da familiari e amici di persone con problemi psichici. Il suo scopo è quello di aiutare, per l'appunto, queste persone ad alleggerire i problemi che devono affrontare quotidianamente, che spesso neanche gli Enti specializzati, là dove sono presenti, riescono a risolvere. In effetti uno dei problemi principali è proprio la carenza di strutture, sia fisiche che istituzionali, adibite a questo scopo. Quando una famiglia si trova a fronteggiare questo tipo di problematiche, ma anche altere, e cerca sostegno, si rende subito conto di quante lacune ci sono nel sistema sanitario adibito a questo servizio. Immediatamente si rendono conto di essere lasciati totalmente soli e che cercare aiuto è l'equivalente di un'arrampicata su di una parete di vetro. Lo sgomento, la disperazione e la solitudine sono gli unici sentimenti che non li abbandonano. C'è anche da considerare che, molto spesso, sono madri sole e anziane a cui non rimane più molta forza né, tanto meno, molto tempo: il loro peggiore assillo, è proprio il pensiero per i figli che si troveranno soli e abbandonati, una volta che loro non saranno più lì per poterli aiutare. Per questo dopo aver bussato invano a tante porte, alcuni di loro come Viviana, Fabiana ed altri, hanno capito che nessuno li aiuterà se non saranno loro stessi ad aiutarsi. Per questo hanno deciso di agire piuttosto di aspettare che lo Stato assenteista e lacunoso, assolva al suo dovere e possa risolvergli un qualche problema. Questo ovviamente vale in tutte le circostanze e le persone, dovrebbero associarsi sempre per risolvere i loro problemi, come anche per protestare e pretendere che il Governo faccia il suo dovere, ma questa è un'altra storia... Credo che denunciare i disservizi e il mal Governo sia doveroso e utile da parte di tutti. Quindi Viviana e Fabiana, insieme ad alcuni familiari e amici, hanno deciso di agire. Hanno dato vita a questa realtà che si augurano possa crescere e riuscire a stare vicina a più persone possibili. Inizieranno da Napoli, la loro città, ma il loro obbiettivo è quello di estendere il più possibile questo aiuto. Questo sarà possibile solo quando avranno i mezzi e le persone necessarie ad attuare questo progetto. Il loro impegno attualmente, è quello d'incentivare un gran numero di persone che realmente e concretamente possano aiutare; solo così l'iniziativa potrà estendersi ed andare andare anche oltre i “confini” napoletani. Presso la loro sede si potranno riunire, collaborare e sostenersi a vicenda tutte le persone che devono affrontare questo tipo di problema. Facciamo crescere questa grande famiglia dando voce a questa iniziativa! E dando voce anche a questa grande ingiustizia! Forse in questo modo il Governo si farà carico di ciò che gli compete. Il loro programma e i loro obbiettivi li potremmo chiamare “Un passo alla volta”: vogliono organizzare una sede aperta 24 ore per l'accoglienza e l'aiuto in casi d'emergenza; creare una rete telefonica attiva 24 ore per interventi urgenti a domicilio; organizzare corsi di approfondimento e aggiornamento sulle leggi che riguardano questo tipo di problematica; progettare e organizzare attività ludiche e abilitative per i portatori di tali problematiche; organizzare corsi di formazione per familiari e ragazzi; organizzare gruppi di ascolto e terapie psicologiche cercando di unire, in un unico gruppo, tutte le famiglie e gli amici di persone affette da patologie psichiche, per aiutare ed essere aiutati. Il loro desiderio è anche quello di creare una rete virtuosa ed aiutare anche altre persone nell'attuazione di questi progetti. Attualmente il loro maggiore impegno, è quello di far crescere e conoscere la loro iniziativa a coloro che ne hanno bisogno e a chi può supportarla. Per quanto mi riguarda ho deciso di contribuire scrivendo questo articolo e dando la mia disponibilità a collaborare, ma ci sono diversi modi per contribuire a questa iniziativa. Loro hanno bisogno di conoscere ed entrare in contatto con genitori e amici di persone affette da questi disturbi. Hanno bisogno di psicologi e addetti del settore. Hanno bisogno di volontari, di donazioni che non devono essere necessariamente in denaro, ma possono essere anche di altro genere... Insomma ognuno può contribuire e mi auguro che ognuno faccia la sua parte come il piccolo Colibrì.
Fabio Scorza
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