23/08/2026
Quest’anno doveva essere l’anno delle vacanze, del mare, di Capri. E invece mi ritrovo ancora una volta a lavorare: nuovi progetti, nuove location, ristrutturazioni, accordi, eventi da costruire per il 2026, il 2027 e già con lo sguardo al 2028.
Ho fatto solo due giorni di mare, eppure non me ne pento. Perché, forse per la prima volta, non sento di stare rinunciando a qualcosa: sento di stare costruendo qualcosa.
So che oggi ci sono location più avanti della mia. Mi sento ancora inferiore a tante realtà e proprio per questo continuo a migliorare, ogni giorno, senza fermarmi.
Non so se arriverà mai un apice. E, in fondo, spero di no. Ho visto troppe persone arrivare in cima e subito dopo crollare. Io preferisco continuare a salire, lentamente, senza sentirmi mai arrivato.
Le vacanze possono aspettare. Non ho fretta. Perché sono soddisfatto di quello che sto facendo oggi e so quanto sono grandi gli obiettivi che ho davanti.
Questa estate non me la sono goduta come avevo immaginato. Ma, stranamente, non mi manca. Perché sto costruendo qualcosa che desidero ancora di più.