30/12/2011
CANTO I
Quella del 1854 era la Londra del pudding,della pioggia battente,
della guida a destra e della Regina,ma questa non è Londra,
questa non è l'Inghilterra;
questa è la storia dei soci di una società segreta che tentavano,
in quel di Morano Calabro di organizzare una festa per l'ultimo dell'anno...
E proprio in quell'atmosfera così cupa e quasi tempestosa che prende piede una storia di gran lunga simile alla nostra.
Una comitiva di ragazzi, pieni di quei sogni e di quelle speranze che hanno sempre illuminato il volto dei giovani, facendogli sempre tornare quella lucidità e quello splendore negli occhi che contraddistingue questa giovane e tenera età;
ragazzi mai arresi di fronte alle vicissitudini della vita, sempre vogliosi di vivere in pieno tutte le emozioni che questa vita ci offre, che esse siano gioiose o che siano tragiche;
a loro non importava, ed è proprio questo spirito colorito di voglia di vivere che li spinse a fare ciò che vi stiamo per raccontare...
Ragazzi spensierati quelli della via pal che passavano le giornate all'aria aperta,ma quella non è la via pal...quella non è Budapest....
questo non è il romanzo di Ferenc Molnar questa è la realtà...e più precisamente il Chiazzile 2 di Morano Calabro,un luogo tetro e oscuro...
Cosa ci faceva una donna anziana a gattoni in quell'orifizio?
Perché i ragazzi testimoni di tale avvenimento non hanno raccontato la storia alle autorità urbane?
Forse suscitati dall'ilarità in quell'edificio e su quei loschi divani, hanno ignorato la faccenda.
E perché mai quei due ragazzi avevano dei sigari?
A quale scopo riempire la suddetta casa di fumo destando sospetti in tutto il vicinato?
Perché quella donna non era vestita da donna?
E perchè quell'altra donna aveva un'espressione simile a braccio di ferro?
E perchè quell'altra donna ancora sfoggiava una scollatura pur sprovvista di seno?
Ma soprattutto perché quella ragazzina credeva di esser uscita da una choifferie francese?
Per scoprirlo ci rechiamo a Castrovillari..proprio lì quella notte si svolgeva il party di un mediocre ateneo della città, dove anche quelle donne erano invitate.
Cosa aveva in mano quell'uomo?
Perchè puntava quell'oggetto contro quelle donne?
Gli esperti della scientifica hanno potuto constatare che si trattasse di un oggetto in grado di riprodurre immagini su un rullino e forse siamo arrivati alla conclusione...
Per rispondere all'interrogativo primordiale però bisogna ritornare a Morano...proprio in quell'edificio colorato...