In pieno regime fascista, era un’Italia piena di sé, con le sue forzature nazionaliste, le sue fiere convinzioni e molte contraddizioni. Si diffusero le prime Radio, le donne indossavano le prime minigonne e Mussolini introdusse la "tassa sul celibato”. Le botteghe erano situate nelle piazze, nei centri cittadini ed erano un luogo di riferimento per la popolazione dell'epoca anche e soprattutto co
me punti d’ incontro per pettegolezzi e informazioni; si vendevano mercanzie, materie prime sfuse e si facevano delle lavorazioni artigianali. Ismaele I, che non sapeva a cosa stesse andando in contro, mori' solo due anni dopo e gli succedettero la cognata Lina, il fratello Ferrante e il nipote IsmaeleII. Quest'ultimo, "genio e sregolatezza", svolse anche l'attività di bioterapeuta e inventore e proprio grazie alle sue scoperte vinse alcuni premi e fu nominato Cavaliere della Repubblica da Giovanni Leone . Tutti iniziarono a fare il mestiere del "Bottegaio", figura importante nel tessuto sociale italiano, che alle abilità di venditore e artigiano abbinava capacità di intrattenitore e moderatore. "La Botega 1927" oggi riapre con l'intento di riproporre questo concetto ormai quasi svanito e, con un occhio al passato e uno al presente, cercherà di ritrovare quell'atmosfera che si respirava nelle vecchie botteghe . Con la stessa creatività e sregolatezza che contraddistinse Ismaele II, proporremo dei drinks costruiti come si faceva in passato, utilizzando materie primeanziché prodotti industriali, ove possibile. La frutta fresca, gli zuccheri , i sali , le spezie gli spiriti saranno alla base delle nostre lavorazioni. Sfrutteremo la stagionalità e la territorialità per darvi sempre il meglio di ciò che si trova sul mercato. Metteremo a disposizione esperienza, conoscenza e il continuo studio utilizzando sia tecniche di miscelazione tradizionali, sia metodi innovativi per costruire la nostra lista drinks che evolverà mensilmente per offrirvi prodotti sempre freschi e vari. Benvenuti a " La Botega "
Gianpaolo Posata