14/09/2019
“ A SON E CORRU”
Il 5 luglio 1455 re Alfonso V d’Aragona stabilisce che nel Castello di Cagliari possano vivere solo Aragonesi, Siciliani, Valenzani, Maiorchini e Catalani.Per i sardi viene solo consentito di avere una bottega e vendere merci.
Da qui nasce l'espressione “A son ‘e corru” in quanti i Sardi non si potevano trattenere oltre le 20 all'interno delle mura di Castello. Quando cussus dimonius sonanta su corru (quei diavoli suonavano il c***o) is casteddaius (i cagliaritani) dovevano uscire fuori. Chi non avesse rispettato questa legge, venivano acchiappati e scaraventati giù dalle mura sulle rocce sottostanti.
Dopo aver compiuto questo atto , pare che si pronunciasse la parola stampax (stai in pace). Si presuppone che poi abbia dato il nome al quartiere sottostante Stampace in sardo Stampaxi.