BULC è una ricerca curata da Viaindustriae in collaborazione con Cittadellarte, Fondazione Pistoletto e Concept, che attinge da una indagine sui territori delle pratiche del clubbing e del dancing in Italia e che si concluderà con la pubblicazione di un libro. Locali storici e contemporanei sono invitati a Biella come vere e proprie project room artistiche, creando una geografia culturale alternat
iva capace di descrivere fattivamente un termine di confine come club. BULC attraverserà la programmazione estiva 2015 del Concept di Biella, ospitando eventi “inversi” con live-dj set, performance, installazioni suono-luce, mostre, club-room, allestimenti speciali che propongono una frequentazione diversa della dance floor in uno spettro di stili ampio tra il passato prossimo della scena club '80-'90 e le eredità dei collettivi contemporanei. BULC è interessato a quei club e ambienti temporanei che creano e coltivano un pubblico diversificato e interessato a frequentare una notte ibrida espansa alle arti media-performative. La ricerca diventa così una sorta di mostra cinematica di spazi innovativi e propulsivi, contro-luoghi e realtà che espongono la propria dimensione artistico-musicali, l'attitudine performativa e le differenti pratiche di gestione creativa. La programmazione che si fissa in 7 date tra giugno e settembre 2015, propone 12 club italiani sia storici -rivisitati per il loro trascorso- sia contemporanei -eredi indipendenti legati ad una particolare scena-. Lo showcase propone una dislocazione del concetto di club in contenitori ed azioni che espandono e destrutturano la serata-evento. Gli attraversamenti sono concepiti non solo nella dance floor, ma anche in ambienti contigui che nelle varie date si organizzeranno come project room secondo le specifiche del club e le seguenti tematiche: tunnel club, illecit club, social club, eco club, trans club, junk club, net club, dancing club, hyper club. Il percorso di BULC dunque racconta le esperienze di gruppi, etichette e collettivi artistici, attivismi sociali, nuovi sound system, spazialità e forme di cultura contemporanea. Il club è infatti quel contenitore di transito ed esperimento in cui gli artisti sono invitati a creare e selezionare musica, organizzare uno spazio ludico performativo per una audience interattiva che ne vive la discontinuità tra intrattenimento e crisi.