CONCEPT club 2016 parte da un’idea, un concetto appunto, che sviluppa le pulsioni desideranti di ballo e gioventù, di (s)ballo e trasgressione formale fino a coniugarle con la riflessione dell’arte applicata al quotidiano e ai suoi luoghi. Uno spazio mentale che è spazio fisico e come tale va concepito, in un’ottica di servizio alla città e al suo vivere sociale. Concept: uno spazio-contenitore in
finito e trasversale, capace di trasformare se stesso, e chi o ciò che contiene, in altro o nella possibilità di esserlo. L’idea di base è quella di far ruotare le idee attorno alla modalità del divertimento giovanile, unendo, alla “versione base” di una serata, seminari e workshop di approfondimento sociale e culturale. All’interno della serata è previsto un evento performativo (deejaying, live set). INTENZIONI
• Mantenere in città un luogo ideale del divertimento e delle possibilità giovanili
• Il tentativo di coniugare arte e tempo libero, in un’ottica didattico-espressiva
• L’apertura contemporanea di mostre/allestimenti e di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto
• L’avvicinamento dei giovani alla produzione e fruizione di arte e cultura
MIX_REMIX
viaggio nelle culture del mixing: la musica ponte tra diversità
MIX
In senso generico: mescolanza, miscela di elementi eterogenei, materiali e concreti oppure astratti. REMIX
Risultato della modifica di un prodotto mediale attraverso l'aggiunta, la rimozione o il cambiamento di una o più delle sue parti. Una canzone, un'opera d'arte, un libro, un video o una fotografia possono tutti essere “remixati”. La caratteristica principale del remix è appropriarsi di materiale preesistente e modificarlo per creare qualcosa di nuovo. MIX > REMIX
Mix e Remix sono i concetti inespressi che CONCEPT club tenta di esplorare nell’estate 2016. Concetti che si completano al punto che uno comprende l’altro senza escluderlo: un po’ come dovrebbe essere nella vita, o almeno così ci pare. CONCEPT club è musica e divertimento, ma anche l’arte e la cultura che Cittadellarte-Fondazione Pistoletto ama praticare in ogni ambito della sua attività. E da lì si parte: da due concetti mutuati da termini squisitamente musicali per trasformarli nella possibilità di meticciato d’idee e persone, a caccia di nuovi significati a partire dall’esistente. Un modo per affrontare a parole – parlandone, insomma – ma anche nei fatti – ballandone, insomma – temi grandi e piccoli della quotidianità della notte: di come viverla facendosi del bene senza farsi male. È un progetto e un processo cognitivo: di percezione, immaginazione, memoria e forme di ragionamento.