17/02/2019
Chiesa Santa Caterina.
Si trovava nell'attuale piazza Sant'Agostino con ingresso principale in corso Mazzini, incerta la sua data di costruzione, forse nella seconda metà del 1400.
In una bolla del 1463 risulta che la sede della chiesa era vacante.
Nel 1554 il pievano di San Venanzo arbitrariamente ne trasportò un'altare nella sua chiesa, ma dopo poco tempo fu costretto a restituirlo al parroco di S.Caterina.
A devozione il 20 marzo 1599 i lavoratori della lana costituirono la confraternita detta Battilana.
Dal 1619 fino al 1644 ci fu una lunga e dispendiosa lite per il possesso della chiesa tra i “Parroci Cappucciati” e i Pievani di San Venanzo.
Pochi anni dopo, la chiesa venne ristrutturata cambiando completamente il suo assetto architettonico ed il nuovo edificio venne inaugurato nel 1649.
Sin dalla sua costruzione in questa chiesa fu collocata l'immagine di Maria detta volgarmente del Clero. Era una piccola tavola di legno dipinta da mano ignota, la cui antichità superava qualsiasi memoria. Un'antica leggenda narra che fu dipinta da San Luca ed inviata in dono alla chiesa ascolana dal pontefice Niccolò IV. L'originale però andò distrutto a causa di un incendio. Fu fatta eseguire, nella seconda metà del 1400, una nuova tavola, probabilmente a sua imitazione, da Pietro Alemanno. Ma anche questa andò bruciata per un altro incendio sviluppatosi nella Cattedrale l’8 settembre 1853. Sicché il Vescovo Zeli, per porre rimedio alla perdita, acquistò una pregevole tavola con l'immagine della Madonna col Bambino simile alle precedenti.
Era chiamata Madonna del Clero, perché al clero fu donata, poi del Giro, poichè crescendo la devozione popolare, la sacra effigie cominciò a essere venerata anche nelle altre chiese parrocchiali, nelle quali era portata, con solenne processione, il giorno di mercoledì durante i mesi di aprile e maggio. Alla conclusione, veniva riposta nella chiesa di S. Caterina.
Cinque erano gli altari della chiesa, in quello maggiore figurava un quadro di S. Caterina con altri Santi opera del Nardini, mentre il quadro della predica di San Giovanni Battista fu realizzato, come si leggeva nel cartiglio, da “Lodovicus Trafi facìebat 1668”.
Nel 1925 con la demolizione della chiesa la “Madonna del Giro” venne trasportata a S. Maria della Ca**tà e qui rimase sino a quando, nel 1958, il vescovo Morgante la trasferì nella Cattedrale, dove attualmente si trova.
Immagine presa da:
Ascoli com'era: chiesa di Santa Caterina (